
Il gol di Taarabt è di pregevole fattura: Galabinov lo serve sul filo del fuorigioco, il marocchino fa partire un bel diagonale che si insacca dietro a Reina. Genoa spregiudicato sulle ali dell'entusiasmo, Rigoni si mette in mostra. Al 14' arriva il pareggio con un tiro perfetto di Mertens da punizione che centra l'incrocio dei pali. Da qui in poi il Grifone si spegne e gli avversari spaziano. Al 30' il risultato è ribaltato: lancio lungo per Mertens che, recuperato in ritardo da Izzo di ritorno dal pressing, controlla da vero campione e incrocia con un tiro sotto la traversa imprendibile per Perin. In seguito Napoli ancora vicinissimo al gol, per il Genoa solo un'occasione per Lazovic, tiro centrale deviato da Reina col piede di richiamo.
Nel secondo tempo gli uomini di Juric ancora non vedono palla. A tratti il Napoli fa melina. E il risultato si vede al 16', quando Mertens va a chiudere la pratica grazie a una deviazione di Zukanovic cui viene attribuito il gol dell'1-3. Entrano Omeonga e Lapadula, fuori Veloso e Galabinov. Il risveglio è lento ma c'è: prima azione dopo tanti minuti al 32', super giocata di Rigoni, Izzo insacca e riapre la partita. Dopo un solo minuto il numero 30 azzecca un altro lancio, Lapadula ci arriva e la mette sopra la traversa. Il Genoa ci mette il cuore e Perin i guantoni, ma il risultato non cambia. Squadra all'altezza nonostante il passivo, si guarda alle prossime gare con un umore diverso.
IL COMMENTO
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