
Il tecnico emilano, per la terza volta all'esordio sulla panchina del Genoa, tradisce le previsioni della vigilia. Niente difesa a quattro, in mezzo alla terna c'è Spolli e non Rossettini. Centrocampo a cinque senza rivoluzioni, davanti escluso Lapadula in favore di Pandev. Il Genoa aggredisce subito la partita con ordine cercando tiri in porta. Dopo 11 minuti cambia il risultato: Laxalt crossa dalla sinistra, la palla rimbalza in area, Rigoni ci mette la testa e segna lo 0-1 che diventerà definitivo.
I liguri non si accontentano del vantaggio e provano a mettersi al sicuro: al 15' Taarabt tiene in gioco la sfera sul fondo e passa indietro a Pandev che però viene anticipato. Al 21' Rigoni servito sul filo del fuorigioco può avanzare smarcato verso Cordaz, conclude forse con troppa fretta e si trova chiuso dal portiere crotoniate. Tenta il jolly anche Taarabt con una bordata dalla distanza deviata dall'estremo difensore, protagonista poco dopo su Rosi ispirato molto bene da Pandev.
Il Genoa sfiora lo 0-2 anche nel secondo tempo, soprattutto con Bertolacci. La ripresa è improntata soprattutto alla gestione del risultato, ritmi più bassi a costo di qualche cartellino. Coi cambi chance per Galabinov (ancora impacciato), Cofie e pure Centurion, che dimostra così di avere la fiducia di Ballardini nella missione recupero. Niente ingresso per Lapadula, tornato giù nelle gerarchie. Il Crotone non riesce a rendersi pericoloso di fronte a un Genoa finalmente lucido e il risultato non muta. Ora l'obiettivo è ritrovare la vittoria al Ferraris. Il primo avversario è la Roma.
IL COMMENTO
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