cronaca

Dal 23 dicembre al 7 gennaio stop all'invio
1 minuto e 38 secondi di lettura
Agenzia delle entrate  sospende l’invio delle cartelle a Natale. Dal 23 dicembre al 7 gennaio 2018 in Liguria era prevista la spedizione di circa 8 mila atti che invece resteranno 'congelati', ad eccezione di poche centinaia di casi cosiddetti inderogabili che saranno comunque notificati, per la maggior parte con la pec (post a elettronica certificata).

Nelle due settimane tra Natale e la Befana sarà sospesa la notifica di 7.383 atti, mentre quelli che saranno inviati, perché inderogabili, sono circa 350. Per quanto riguarda i dati provinciali, al primo posto per numero di atti sospesi c’è Genova con 4.156 cartelle e avvisi “congelati” durante le feste di Natale, seguita da Savona (1.481), Imperia (998) e infine La Spezia (748).

Nella classifica delle regioni la Liguria è al dodicesimo posto, preceduta dall’Umbria (12.612) e seguita dalle Marche (6.678). In questa speciale classifica al primo posto c’è il Lazio con 71.988 atti sospesi, seguito dalla Campania (42.305) e dalla Lombardia dove sarà sospeso l’invio di 32.248 atti.

Per evitare sorprese, i contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell’arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l’esistenza di eventuali richieste di pagamento. 

Con il servizio “SMS – Se Mi Scordo”, infatti, i contribuenti possono richiedere di ricevere messaggi sul cellulare o posta elettronica per essere informati dell’arrivo di una nuova cartella e se all'Agenzia delle entrate-Riscossione è stata affidata la riscossione di una somma a loro carico, ma anche per avere un promemoria di ciascuna delle rate della Definizione Agevolata (per chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione delle cartelle), oppure per avere una segnalazione in caso di rischio di decadenza da un piano di rateizzazione in corso perché non si è in regola con i relativi pagamenti.