
L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale a margine di in una conferenza stampa indetta appositamente per fare il punto sulla situazione fa il quadro della situazione ai microfoni di Primocanale: “In ogni ospedale della Liguria tutte le persone arrivate con codici rossi e gialli sono state trattate nei tempi previsti dalla normativa nazionale. Il sistema ha retto. Ad aspettare otto ore sono stati i codici bianchi. E’ tantissimo lo stesso, e sono un’inefficienza che bisogna migliorare. Però visto la particolare situazione in cui ci siamo trovati con tanti turisti, il picco influenzale e le feste non si può parlare di catastrofe ma da di situazione da migliorare. Certamente come regione a forte vocazione turistica dobbiamo essere in grado di dare risposte certe, dobbiamo migliorare. Come Regione abbiamo rimarcato l’importanza che Genova abbia un ospedale nuovo e si velocizzi il processo per il Galliera” conclude l’assessore Viale.
Non dello stesso avviso la risposte del consigliere regionale del Pd Raffaella Paita ai microfoni di Primocanale: “L’assessore Viale sta affrontando una realtà totalmente differente da quella che stanno vivendo i cittadini. La Regione non è stata in grado di mettere in campo una organizzazione capace di far fronte a una emergenza che si sapeva in anticipo che si sarebbe verificata. Serve che si faccia una seria autocritica”. La rappresentante democratica prosegue l’attacco: “Non è la prima volta che succede, negli anni passati si è ripresentata la stessa situazione. Non dico che quando c'eravamo noi le cose andassero in modo perfetto ma qualcosa l'avevamo fatta. Noi siamo a disposizione da domani mattina per mettersi al lavoro per correggere le storture evidenziate nel sistema”.
Pronta anche la risposte di Alice Salvatore, portavoce del M5s in Regione che sempre a Primocanale afferma: "Ci sono altre regioni in Italia dove le cose stanno funzionando, in Liguria no. Semplicemente bisogna iniziare a creare un sistema più articolato sul territorio, serve una rete migliore e maggior coordinamento tra pronti soccorso e medici di base. Le case della salute potrebbero essere una soluzione adeguata. Il sistema Alisa è molto costoso per la nostra regione. Locatelli è venuto dalla Lombardia appositamente per ricoprire la carica di commissario straordinario, ma i risultati che ha ottenuto in Lombardia non mi risulta siano stati apprezzati dai cittadini di quei territori".
Proprio attarverso i nostri microfoni, le telefonate raccolte in studio e i commenti sul web e sui social sono arrivate le testimonianze di chi in queste ore ha vissuto situazioni di disagio nei pronto soccorso. Oltre 300 messaggi raccolti in due giorni. Leggi qui.
IL COMMENTO
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