
“Si tratta di un primo passo importante nella collaborazione tra Fidas Liguria e Avis Liguria per un salto di qualità nell'approccio dei donatori alla donazione di sangue, superando motivazioni emozionali a favore di una scelta più razionale e consapevole – ha spiegato il presidente di Fidas Liguria Emanuele Russo -. Al centro di questo progetto c'è il passaggio da una donazione 'se posso, dove posso e quando posso' a una donazione 'se serve, quando serve e dove serve'”.
Il progetto nel suo primo anno, prevede attività di formazione di operatori e volontari, propaganda presso gruppi e scuole ed un convegno su donazione di sangue, plasma e piastrine.
Partendo dalla collaborazione per il progetto “Donatore 2.0”, l'obiettivo più ambizioso su cui Fidas Liguria e Avis Comunale Genova stanno lavorando è “La casa del donatore” di Genova, un'iniziativa unica a livello italiano. Dopo la recente approvazione in Giunta comunale del cambio di destinazione d'uso della palazzina “Q8” della Foce per ospitare “La casa del donatore”, nelle prossime settimane Fidas Liguria e Avis Liguria, insieme al sindaco Marco Bucci, presenteranno alla città il progetto.
IL COMMENTO
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