
"Questo è il posto dove abbiamo metaforicamente fatto il passaggio dalla giovinezza all'inizio dell'età adulta, che comporta anche scoprire che nella vita ci sono cose che non funzionano e non funzioneranno mai", hanno detto. Genova città dei cantautori e di Don Gallo. "Lui ha rappresentato in maniera molto efficace - spiegano - come siano le persone a fare la differenza invece che tante bandiere o ideologie sventolate. Essere a Genova ha a che fare anche con questo". La presenza del gruppo a Genova arriva dopo il grande successo del Festival.
"Il podio a Sanremo è stata una cosa abbastanza sorprendente, abbiamo affrontato tutta la faccenda senza velleità, solo per divertirci. Poi è arrivato il secondo posto, noi non pensavamo di arrivare in posizione alta ma, magari di impattare in qualche maniera sul pubblico. Siamo molto contenti". Il palco dell'Ariston è stato anche occasione per i ragazzi bolognesi di portare alla ribalta il tema del lavoro. "La nostra canzone parla di lavoro - hanno spiegato - ne parla, anche se in una maniera leggera. Si cerca di mediare la forma, divertente, della canzone, con quello che è un tema complicato come quello del lavoro. Per noi il Festival è stato andare a capire se piacciamo a quelli che non ci conoscevano, e pare proprio di sì".
IL COMMENTO
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