
"Dico però - ha aggiunto Biasotti eletto in Parlamento per la terza volta - che immaginare un governo nazionale con Lega Nord e Cinque Stelle inevitabilmente creerà ripercussioni a livello locale. Noi cercheremo di sostenere sempre Toti e la sua amministrazione perché sta facendo bene, ma il contesto sarà difficile se si verificherà questa ipotesi".
"Ho sentito Toti - ha concluso Biasotti - e con lui ho chiarito, non ho sentito altri, ma non ce n'è bisogno".
Fanno discutere i tempi di reazione del coordinatore regionale: l'intervista era stata pubblicata ieri mattina e solo alle 17.26 è arrivato uno scarno comunicato stampa di Biasotti che precisava e solo dopo una raffica di reazioni piuttosto forti di vari esponenti del centrodestra e della giunta Toti.
Tra coloro che per primi hanno reagito a quelle parole, poi smentite, c'è stato Angelo Vaccarezza, capogruppo regionale di Forza Italia.
"Io devo credere alla smentita di Sandro - ha commentato negli studi di Terza Repubblica - dopodiché dico che io non toglierò mai la fiducia a Toti perché tutti insieme stiamo facendo un ottimo lavoro e il nostro buon lavoro ha premiato anche nelle varie elezioni amministrative. Occorre tenere ben separate le questioni nazionali da quelle locali".
E poi una frecciata diretta a Biasotti: "Io ho rispetto dei ruoli e del coordinatore regionale che come è noto è eletto dall'alto. Per far cadere Toti dovrebbero farmi uscire dalla maggioranza a mia insaputa, io invece ci resto finché governa negli interessi dei liguri. Questa è una maggioranza granitica e lo abbiamo dimostrato anche con le politiche pur presentando delle liste che non erano quelle che volevamo noi. Anzi secondo me oggi Toti è più forte".
IL COMMENTO
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