
Non è la prima volta che succede. Il primo episodio risale all'ottobre 2009. Poi il secondo atto, nell'agosto 2012, con danni ancora più gravi. La recrudescenza scatenò la rabbia e l'indignazione di tutto il borgo, che raccolse i soldi per ripararla e fece installare una grata a protezione dell'effige. Neanche le inferriate, però, sono riuscite a difendere un'immagine che va oltre la fede, resa celebre anche da un canto a trallallero.
La Madonna del Buonconsiglio - questo il nome ufficiale - l'ultima volta è stata presa di mira da un gruppo di giovanissimi che si erano scagliati anche contro i giardini. Stavolta il danno è più contenuto, ma a far riflettere è l'inspiegabile accanimento contro un'immagine tanto cara ai sturlesi.
IL COMMENTO
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