
"È di questi giorni la notizia che l’ospedale San Paolo di Savona ha esaurito le scorte di Bedrocan e FM2, a cui si aggiunge la mancanza di Bediol e Bedrolite da inizio 2018. Risultato: centinaia di pazienti non hanno alcuna garanzia sulla continuità terapeutica, con grave pregiudizio del loro stato di salute – dichiara Pastorino -. Ma la situazione più eclatante, purtroppo, si registra al Gaslini: a causa del razionamento dei preparati a base di cannabis, 20 minorenni, molti dei quali bambini, sono messi di fronte a sofferenze indicibili. Ed è impossibile estendere la terapia alle decine di altri pazienti che stanno facendo richiesta".
"Una situazione insostenibile e intollerabile: a questo punto, un nuovo richiamo all’assessore Viale era un preciso dovere. Un dato è certo, in questa triste vicenda: con questi numeri, l’attuale produzione di cannabis terapeutica dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze non potrà mai soddisfare il fabbisogno – commenta Pastorino -. In questo scenario appare del tutto incomprensibile il ruolo assunto dal Governo, ma anche, detto con molta franchezza, quello della giunta Toti: qui da noi si registra il maggior numero di pazienti curati con la cannabis terapeutica, eppure la regione decide di non giocare questa partita da protagonista. Le forniture sono a singhiozzo e non vengono istituiti rapporti solidi e duraturi con le aziende produttrici estere".
IL COMMENTO
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