
Il giovane, difeso dall'avvocato Matteo Carpi, è accusato di disastro ferroviario colposo. Si tratta di un atto tecnico visto che la settimana prossima verrà conferito l'incarico per la perizia sul convoglio che, durante la manovra, era finito contro il respingente di un binario tronco.
L'indagine della polizia ferroviaria e degli ispettori della Asl, coordinata dall'aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Giuseppe Longo, intende accertare se il macchinista è stato vittima di un malore, come avrebbe dichiarato subito dopo l'incidente o se invece il locomotore ha avuto un guasto al sistema dei freni o un'altra anomalia.
Gli investigatori avrebbero accertato che nel parco manovre di Terralba non ci sono i sistemi di sicurezza che permettono ai treni, in caso di negligenza o di guasti, di fermarsi automaticamente in condizioni di sicurezza.
IL COMMENTO
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