
Obiettivo del property book, presentato stamani a palazzo Tursi dagli assessori Vinacci e Piciocchi e dal consigliere delegato alla Valorizzazione del patrimonio comunale Baroni, è quello di proporre a eventuali investitori gli immobili per come sono oggi, in gran parte da ristrutturare completamente, e le loro potenzialità commerciali.
Nell'elenco, che ricalca in parte quello delle 35 alienazioni votato qualche settimana fa dal consiglio comunale, l'ostello della Gioventù, villa Grimaldi detta anche 'La fortezza' a Sampierdarena, villa Gruber in piazza Corvetto, l'ex Onpi a Quezzi, l'ex scuola Quasimodo al Cep e ancora palazzo Galliera sopra via Garibaldi o gli uffici realizzati dall'architetto Albini in via Santi Giacomo e Filippo, oltre all'ex mercato ittico di piazza Cavour e il mercato di piazza Monteverde a Cornigliano.
In ogni caso, si tratta di interventi molto onerosi. "Nel 70% dei casi - si legge nel report di Caire - si parla di interventi molto onerosi e nel 50% prevedono un cambio di destinazione d'uso". "Non lanciamo questa operazione per far cassa - ha detto Baroni - ma per togliere questi edifici dallo stato di degrado in cui si trovano", edifici che "potrebbero avere un futuro - ha detto Vinacci - come boutique hotel come palazzo Galliera, come spazi di coworking, negli uffici di via Santi Giacomo e Filippo, o anche musei o residenze per anziani". A bilancio i 19 immobili complessivamente valgono per il Comune di Genova 30 milioni di euro.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti