
Prima tappa lo studio di due artisti in piazzetta dei Greci che minacciano di chiudere. Subito dopo Garassino é stato intercettato da Francesco Morello, titolare dello storico bar delle Vigne.
"Assessore basta. Qui i vigili urbani si vedono solo per multarci. E la zona è sempre più piena di spacciatori. Cosa dobbiamo fare per essere rispettati?", ha detto. Garassino ha garantito più controlli, confortato dallo stesso procuratore e da Nisi. I tre, raggiunti dal questore Sergio Bracco, hanno concluso la passeggiata con una cena insieme a un'abitante leader della protesta nella trattoria Sociale di vico Mele. "Noi nonostante tutto resistiamo" , ha detto Enrico Martino, uno dei titolari del ristorante.
Nei giorni scorsi, per due notti consecutive commercianti e residenti di vico Mele, nel centro storico di Genova, hanno deciso di 'occupare' pacificamente i vicoli per costringere gli spacciatori a allontanarsi. Alcuni cittadini avevano anche lavato, simbolicamente, il selciato con acqua e sapone. La protesta è nata dopo che un residente, al termine di una discussione con un pusher, era stato aggredito e ferito con una bottigliata. La presenza di spacciatori e la situazione di degrado sta creando problemi anche agli operatori turistici.
In un hotel della zona, molti di coloro che prenotano la camera per due o tre notti, dopo la prima la lasciano perché si sentono insicuri "In un anno abbiamo perso almeno 25 mila euro", dice il titolare Ai muri fogli con scritte contro sindaco e assessore alla Sicurezza. Intanto dopo la protesta, la presenza di uomini delle forze dell'ordine e dell'esercito è aumentata.
"Noi ci siamo e ci saremo sempre. Gli abitanti stiano tranquilli", aveva detto il questore Sergio Bracco. E il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Sciuto fa notare che i reati nella zona sono in calo e che gli arresti sono aumentati. "Bisogna far percepire meglio la presenza delle divise".
IL COMMENTO
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