
I finanzieri di Ventimiglia, che presidiano quotidianamente il confine di Stato per intercettare i traffici illeciti che tentano di attraversarlo, traffici illeciti spesso pericolosi per la salute dell’uomo, hanno fermato un cittadino nigeriano, da tempo residente in un comune di Oristano, che stava cercando di entrare in Italia a bordo del treno Thello.
L’uomo, di 40 anni ma di fatto domiciliato in Spagna dove aveva un lavoro saltuario, è stato individuato nella stazione di Ventimiglia grazie all’unità cinofila, un giovane Labrador di nome Bacon, con il quale i finanzieri stavano ispezionando i vagoni del treno appena giunto da Nizza.
Nel passargli vicino, il cane antidroga ha subito segnalato il suo bagaglio per cui i finanzieri lo hanno fatto scendere dal treno e lo hanno portato negli uffici della Polizia Ferroviaria. Qui hanno rinvenuto nello zainetto soltanto due calzini, contenenti però 109 ovuli di sostanza stupefacente. L’esame chimico ha rivelato essere eroina, per una quantità di 1,1 chilogrammi. Il nigeriano è stato tradotto presso il carcere di Imperia.
L’altra spedizione è stata intercettata, invece, al confine di Stato su un autobus di linea diretto a Monaco di Baviera. Dopo la consueta passeggiata con l’unità cinofila tra i circa quaranta passeggeri seduti sul Flixbus, è stata la volta del vano-bagagli. Qui il pastore tedesco di nome Pakros ha segnalato un trolley al cui interno sono stati poi trovati due sacchi contenenti sei chili di marijuana. In questo caso però non è stato possibile individuare il proprietario che è probabile non fosse neanche a bordo.
IL COMMENTO
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