
Nel frattempo arrivano precisazioni da parte della stuttura commissariale in riferimento ai sistemi di controllo di accesso al cantiere previsti dal Protocollo di intesa con la Prefettura di Genova che spiegano che "sono a tutt'oggi regolarmente funzionanti. Non risulta che siano avvenuti atti vandalici di alcun genere. Il sistema di telecamere a cui fa riferimento un articolo apparso sulla stampa, e sul quale sarebbe in corso un approfondimento da parte della magistratura, non è tra quelli che controllano gli ingressi al cantiere (di competenza delle aziende che stanno effettuando i lavori di demolizione e ricostruzione) ed è situato - secondo quanto riportato - sul troncone Ovest di Ponte Morandi" si legge in una nota della diffusa dalla struttura commissariale.
Resta al momento fissata al 24 giugno la data per l'utilizzo delle micro-cariche sulle pile 10 e 11 di ponte Morandi. La struttura commissariale insieme ad Arpal, Asl e atri enti coinvolti sta mettendo a punto il piano di mitigazione per limitare la diffusione della polvere nella zona circostante. Ieri nuova riunione, ancora una volta senza un esito definitivo, visto anche che il commissario Bucci era impegnato in Russia.
- I PARENTI DELLE VITTIME DEL CROLLO DI PONTE MORANDI:
Attraverso un post su Facebook il comitato di parenti delle vittime di ponte Morandi hanno fatto sentire la loro voce con chiaro riferimento allo spettacolo-concerto "Ballata per Genova" previsto alla Foce sabato 14 giugno: "Sono tutti pronti a spendersi per la rinascita della città e questo è un bene perchè dal letame nascono i fiori e purtroppo il letame che ha circondato tutti noi dal 14 agosto è tanto, speriamo che con così tanto entusiasmo si possano sostenere i magistrati e gli inquirenti che stanno lavorando pancia a terra per la verità, perchè purtroppo qualcuno non potrà rinascere mai più...e l’unica rinascita per noi che restiamo sarà vedere i colpevoli alla gogna. E mai più così tanto letame".
IL COMMENTO
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