
Le accuse mosse dalla procura di Genova sono, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta e impropria, falso in bilancio, truffa ai danni dello Stato. Il crac ha causato 20 mila creditori, 500 i dipendenti che hanno perso il lavoro, di cui 300 a Genova, 180 i milioni stimati occultati secondo la Gdf, 80 i milioni tra beni mobili e immobili sequestrati.
"Fogliani - ha spiegato il difensore Giuseppe Iannacone - si è reso disponibile a essere interrogato a breve, appena avremo studiato le carte. Se errore nella gestione c'è stato, è stato fatto in buona fede e non per danneggiare i creditori sociali". Intanto ci sono altre cinque persone indagate nell'inchiesta delle fiamme gialle coordinate dall'aggiunto Francesco Pinto e Patrizia Petruzziello. Si tratta di persone che erano a conoscenza dello svuotamento delle casse della Qui!Group a favore di Azzurra (la società in buona salute definita "il pozzo" dagli indagati) e di altre spa della galassia Fogliani. Tra gli indagati anche soggetti che sapevano che i bilanci erano stati falsificati per ingannare investitori, creditori ed esercenti.
IL COMMENTO
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