
Ma torniamo ad Albareto e ai suoi funghi: “Clima ideale, tante manifestazioni a tema, gente che arriva da ovunque, soprattutto lago di Garda e Bergamo” racconta il sindaco Davide Riccoboni. E proprio da Bergamo arriva il signore che incontriamo nel centro di raccolta e rivendita dei funghi di Carla: con due amici, levataccia alle tre e mezza e quasi tre ore di auto, ma speravo di trovarne di più, ne avrò due o tre chili” racconta. O come marito e moglie, padani, anche loro arrivati qui a setacciare i boschi. “Il martedì, sabato e domenica vendiamo i permessi per i foresti, 15 euro al giorno. Il territorio è diviso in comunaglie, più o meno coincidenti con le parrocchie, dove i residenti aventi diritto possono prendere tutti i funghi e il legname senza pagare nulla” racconta Domenico Gotelli della Comunaglia di Albareto.
Fuori dal bar e market di Carla, principale centro di smercio dei funghi, oggi che é martedì e la raccolta é aperta a tutti, è un continuo aprire e chiudere bagagliai, andirivieni cestini di vimini alla mano. C’è chi compra e chi vende, maglione ancora sporco di foglie secche e pantaloni rigorosamente mimetici: “L’annata dei record fu il 2009 - ricorda Carla - pensi che in un solo giorno una famiglia di tre persone ne raccolse quasi 150 chili”.
Neve in inverno, pioggia dopo il 15 agosto, clima caldo a settembre ma soprattutto niente tramontana sono i presupposti per una buona stagione dei funghi porcini o “cuppette” come li chiamano qui. E per ora, ci siamo pienamente.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti