
Mentre l'ammiraglio veniva ascoltato ci sono stati momenti di tensione con Adele Chiello, la mamma di Giuseppe Tusa. Il giudice ha brevemente sospeso l'udienza. Angrisano è imputato insieme a altre 11 persone tra costruttori, collaudatori, progettisti e datori di lavoro. "A molo Giano non c'era mai stato alcun incidente dal 1938 (anno in cui è sorto il molo, ndr). Nel 2012, dopo il terremoto in Emilia Romagna, feci fare un controllo alla struttura da parte dei tecnici del Genio Civile e risultò tutto a posto", ha testimoniato l'ammiraglio.
Il processo è nato sulle denunce della mamma di Tusa, morto in quella tragica notte. La procura aveva chiesto l'archiviazione ma, dopo l'opposizione della donna il gip aveva ordinato nuove indagini. Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Walter Cotugno, la torre piloti di Genova venne "costruita a cavallo della banchina senza tener conto delle azioni non ordinarie incidenti sulla struttura come l'urto di navi in manovra nello spazio acqueo antistante al manufatto in assenza di qualsiasi protezione".
IL COMMENTO
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