
La notte quindi sembra avere portato consiglio al centrodestra. Il documento ricalca le premesse di quanto approvato la scorsa settimana in Consiglio regionale, come proposto dal consigliere Mario Mascia di Forza Italia, e di quello approvato in Senato per la costituzione della cosiddetta "commissione Segre", come invece avrebbero voluto in un primo momento le opposizioni.
LA SPEZIA SI DIVIDE - LA cittadinanza onoraria a Liliana Segre alla Spezia invece è diventato terreno di battaglia politica in consiglio comunale. L'aveva proposta l'opposizione, anche alla luce delle "parole del sindaco" che aveva espresso solidarietà nei confronti della senatrice a vita costretta alla scorta dopo i messaggi d'odio ricevuti ricordando che nel 2018 l'amministrazione aveva conferito alla senatrice il premio Exodus, in ricordo ei profughi scampati dai lager nazisti dopo la seconda guerra mondiale salpati dal porto spezzino verso Israele grazie alla solidarietà della popolazione spezzina.
La maggioranza ha presentato però a sua volta un simile ordine del giorno in cui, secondo quanto riporta l'opposizione, si parla di "odio" e non di "odio razziale", bocciando la proposta della minoranza di alzarsi in piedi durante la votazione. L'opposizione è quindi uscita dall'aula facendo mancare il numero legale. Il sindaco Pierluigi Peracchini, assente in consiglio a causa di un viaggio istituzionale, ha subito proposto "la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Visto che la proposta della maggioranza non è stata accolta perché la minoranza ha fatto cadere il numero legale, sarò io a proporre al consiglio comunale, come da regolamento, l'attribuzione della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre".
IL COMMENTO
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