
La Liguria ha chiesto a ottobre "un tavolo che portasse a un provvedimento di legge di cui abbiamo suggerito i contorni, cioè modellato sulla base del decreto approvato dal passato Governo all'indomani della mareggiata dello scorso anno. Un provvedimento di Protezione Civile che attribuisca poteri emergenziali alla Regione e inserisca nei criteri di spesa dei fondi non solo il risarcimento del danno, ma anche la riduzione del rischio e la resilienza", prosegue Toti. "Quel testo, che ha portato in Liguria oltre 300 milioni di euro sta funzionando e l'intera dotazione del primo anno, oltre 100 milioni, è già stata distribuita ai comuni".
La replica del governatore Toti è indirizzata anche al nuovo coordinatore ligure di Forza Italia (e sindaco di Rapallo) Carlo Bagnasco. "Il Levante ligure, come il Ponente, è colpito dall'ennesima emergenza maltempo. Abbiamo sperimentato quanto sia doloroso e difficile ripartire, lo abbiamo fatto e lo rifaremo anche stavolta. Ma ha ragione l'onorevole Giorgio Mulè: è giunto il tempo di pensare e soprattutto varare una legge speciale per la Liguria. Da sindaco e da coordinatore di Forza Italia in Liguria sarà al suo fianco per supportarlo in ogni esigenza", ha detto Bagnasco.
Toti prende la mira e tira diritto. "Entro gennaio saranno approvato altri 100 milioni di lavori. Dopo una prima, timida apertura da parte del Governo quel tavolo si è sciolto nel nulla, sommerso dalla pioggia che ci ha investito. Sarebbe bello vedere tutti i parlamentari liguri battersi per il loro territorio e affiancare la Regione in questa richiesta sacrosanta, come suggerisce Mulè. Ma temo che rimarrà il condizionale 'sarebbe', visto che al momento da Roma tutto tace. La Regione è pronta a incontrare tutti i parlamentari liguri per illustrare loro le proposte che abbiamo fatto al Governo, su cui battersi tutti insieme", ha concluso il governatore ligure.
IL COMMENTO
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