
“In queste settimane di emergenza – spiega il presidente Toti – ho ricevuto in regalo da tanti bambini i loro disegni che mi regalano un sorriso, nei momenti più bui. Sono giornate difficili anche per i più piccoli: non potendo uscire, inventano giochi e disegnano per riempire e colorare le loro giornate e anche le nostre. Anche per questo, raccogliendo l’appello di molte mamme, insieme agli assessori Cavo e Benveduti abbiamo deciso di consentire che le attività commerciali che sono rimaste aperte, a partire dai supermercati, possano vendere anche pennarelli, matite, quaderni, colla e tutto il materiale di cui i bambini hanno bisogno per trascorrere più serenamente queste giornate a casa. E valuteremo, confrontandoci con il governo e i sindaci, come migliorare il più possibile la loro quarantena”.
“In questo momento – aggiunge l’assessore Benveduti - la didattica a distanza è uno strumento fondamentale che va incentivato anche sostenendo le cartolibrerie che, come molte altre attività, stanno registrando pesanti ripercussioni sui propri fatturati e per questo si sono attrezzate per poter vendere i loro prodotti, indispensabili per i nostri ragazzi, anche on line, con consegne al domicilio”.
“Il sostegno ai più piccoli può passare anche attraverso le piccole cose: poter avere un pennarello o matite colorate con cui disegnare, quaderni o colla per fare andare la fantasia – commenta l’assessore Ilaria Cavo - possono sembrare dettagli, in realtà fanno la differenza per le ore da trascorrere in casa. Per questo abbiamo deciso di ascoltare le richieste di tante mamme e di tante papà e di venire incontro alle esigenze dei bambini e degli studenti più piccoli. Per i più grandi, per coloro che stanno facendo lezioni a distanza, metteremo a disposizione risorse per l’acquisto di tablet e traffico dati; per i più piccoli la cartoleria. Tutto conta in questo momento: la tecnologia per collegarsi con gli insegnanti, la cartoleria tradizionale per non perdere le abitudini e la creatività manuale”. L’ordinanza raccomanda che le attività di generi alimentari e di prima necessità garantiscano un accesso prioritario a medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale della Protezione civile, soccorritori e volontari muniti di tesserino di riconoscimento.
IL COMMENTO
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