
"Mi preme sottolineare - spiega ancora Ferrando - che la prima misura di sicurezza non sono le mascherine ma il distanziamento sociale di almeno un metro e il lavaggio frequente della mani. Quando vedo ad esempio la gente in giro con la mascherina mentre è in moto lo farà per l'inquinamento non certo per il virus, quando giri per strada il rischio è pressoché zero, il problema è stare a contatto con le persone. Ma quando vedo persone e anche infettivologi che la usano come 'reggigola', beh ditegli di toglierla perché quello è un esempio di quello che non va fatto, si vede che hanno il mento flaccido e se lo devono tenere su, scusatemi la battuta" conclude con ironia il professor Ferrando.
USO CORRETTO MASCHERINA - Prima di rimuoverne una per indossarla è di fondamentale importanza lavarsi bene le mani con acqua e sapone o in alternativa attraverso l'uso di una soluzione disinfettante alcolica (al 75 percento). Una volta scartata e prelevata dalla custodia, la mascherina deve essere maneggiata per gli elastici, le fettucce o i lacci che servono a fissarla alla testa. Ne esistono infatti diversi modelli, con elastici che si fissano dietro le orecchie o su collo e nuca, oppure con lacci che vanno legati dietro alla testa. Quando la si posiziona, è fondamentale coprire accuratamente naso e bocca, con la parte superiore fissata al ponte (potrebbe essere presente una porzione pieghevole per farla aderire) e quella inferiore ben salda sul mento.
La mascherina deve essere fissata in modo da aderire bene al viso ed evitare il più possibile di lasciare spazi aperti, che ovviamente potrebbero lasciare un passaggio agevole al patogeno. Chi ha la barba potrebbe avere più di qualche problema ad ottenere una copertura ottimale.
IL COMMENTO
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