
Le misure messe in atto finora dalla Regione per affrontare l’emergenza coronavirus, sono state finalizzate ad “adattare norme nazionali a esigenze locali. Oggi (mercoledì 15 aprile, ndr) riunirò le categorie della Liguria per capire come si potrà affrontare una stagione turistica e anche una ripresa alla vita. Bisogna trovare delle regole che ci consentano di ripartire ma guardando il mondo qualcosa si trova. L'Olanda è già ripartita, la Francia e la Spagna stanno pensando di farlo a maggio, se si lavora qualche idea viene”, prosegue il governatore.
Ed è proprio sul modello Olanda che il presidente della Regione si sofferma. “In Olanda i bar e le gelaterie sono già aperti: niente servizio al banco, si ordina da portar via. Si può uscire fino a un massimo di quattro persone, purché si mantengano le distanze. Insomma qualche regola per ripartire l'hanno già messa. Non sarà oggi, non sarà domani, ma bisogna cominciare a pensare a cosa fare perché sennò, quando metteremo la testa fuori di casa, sarà tutto occupato da olandesi, tedeschi, francesi e gli italiani saranno ancora lì ad aspettare i 600 euro o la cassa integrazione, che il Governo ci ha pure tagliato", attacca il governatore.
In merito alle dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo cui questa estate non andremo in vacanza al mare a causa dell'emergenza coronavirus, il governatore dice: “Queste previsioni mi sembrano vagamente iettatorie, nessuno è in grado di prevedere chiaramente cosa succederà questa estate, ma certamente noi dobbiamo cominciare a prepararci, quindi la Regione Liguria ha semplicemente dato il via libera alla cura degli stabilimenti balneari".
IL COMMENTO
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