
"Ad esplicita richiesta di fornire il numero di lavoratori diretti e degli appalti che dovrebbero entrare nel sito a partire da lunedì prossimo - aggiunge Fiom Cgil -, l'azienda dichiara vaghe percentuali per i primi e nessuna informazione certa per i secondi, alla faccia della pianificazione". Non conoscendo il numero dei lavoratori coinvolti è impossibile fare una valutazione del rischio contagio in relazione alle misure messe in atto nel sito produttivo, e, quindi, per la Fiom Cgil il cantiere non può aprire in queste condizioni.
IL COMMENTO
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