
E le prospettive di ripresa? “Dal mio punto di vista, se ricominci dovrai essere monitorato. È il mio lavoro, ma se non c’è garanzia faccio fatica ad essere tranquillo e sicuro. Poi non possiamo dimenticarci dei morti. L’idea era fermare tutto subito e capire cosa si andava ad affrontare. Adesso faccio fatica a pensare sia tutto finito. Bisogna pensare alla vita e alla salute. Se il calcio si ferma 2-3 mesi non succede niente”.
Masiello non ha una soluzione in tasca per la ripresa o la cancellazione del campionato. "Se viene congelato il campionato è normale che subentrino polemiche. Playoff e playout sono tutte supposizioni, ma si andrebbe incontro a polemiche. Serve prendere decisioni, secondo me bisogna rimanere più tranquilli possibili”. Quanto al Genoa “La posizione dei medici? Il dottore è un po’ titubante, c’è un po’ di scetticismo. Loro vogliono garanzie. Non si può essere al 100% sicuri, ci sono un po’ di punti di domanda: spero che gli addetti ai lavori possano darci le risposte”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti