
Gli ottomila metri cubi di calcestruzzo che costituiranno la soletta saranno posati in opera procedendo dalle due estremità del viadotto verso il suo centro con lavorazioni organizzate sulle 24 ore per ridurre i normali tempi di realizzazione.
"Abbiamo messo a punto un sistema di distribuzione del calcestruzzo che ci aiuta a salire sull'impalcato quando il calcestruzzo ha già fatto presa - spiega Russo - in particolare abbiamo studiato di pompare il calcestruzzo dalle spalle con una tubazione fino a 150-200 metri e poi quindi solo dopo qualche giorno che il calcestruzzo è maturato spostare la pompa sulla soletta già maturata".
"L'operazione è concentrata soprattutto nella notte per ragioni di temperatura e cioè per evitare che si asciughi troppo rapidamente - racconta il coordinatore delle costruzioni - è un getto impegnativo perché stiamo parlando di 300 metri cubi per dare un'idea vuol dire che sono dalle 32-34 autobetoniere che arriveranno sul cantiere entrando dalla galleria Coronata, è un getto molto impegnativo perché è una superficie con poco spessore 21 cm e della larghezza di circa 30 metri quadri che bisogna lavorare con cura e alla fine coprire per evitare che si formano fessurazioni durante la maturazione".
Anche in questa fase delle lavorazioni del cantiere si lavorerà in parallelo tra getto della soletta e tutte le attività che 'vestiranno' in maniera definitiva il nuovo Ponte sul Polcevera.
"Quando saremo avanti di circa 150-200 metri con parte di soletta realizzata dietro cominceremo con le attività di 'arredamento' soprattutto del bordo ponte cioè consiste nella canaletta portacavi, nel grigliato e in tutti i pannelli fotovoltaici e della barriera in vetro che è la caratteristica di questo impalcato; all'interno poi dell'impalcato dobbiamo andare a mettere le barriere di sicurezza i cosidetti guard-rail che sono circa 4 km perché sono sulle due carreggiate laterali e sulle due corsie centrali".
Le operazioni sulla soletta sono partiti dopo la conclusione delle complesse manovre di calaggio, con cui il ponte è stato poggiato nella sua posizione definitiva, 26 centimetri circa più in basso rispetto a quella ottenuta con il sollevamento di tutti gli impalcati.
IL COMMENTO
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