
Tra il primo e il 2 giugno Cauchi, già condannato per un'altra vicenda a Bologna a 16 anni di carcere per associazione per delinquere dedita al traffico di droga, è stato oggetto del sequestro di denaro contante 'più ingente' della storia d'Italia. Anche grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, ex socio di Cauchi, a casa del padre del 46enne in via Casoretto a Milano gli investigatori della sezione Narcotici della squadra mobile avevano infatti trovato 15 milioni di euro chiusi in 28 scatoloni, nascosti in un'intercapedine di 40 centimetri.
Le indagini della squadra mobile erano partite il 24 settembre 2018 davanti al muro di un box al civico 345 di via Padova a Milano dove all'interno in un doppio fondo era stata nascosta una tonnellata di 'fumo' confezionato in 69 panetti perfettamente sigillati e 600 grammi di cocaina. Dagli approfondimenti degli investigatori della sezione Narcotici era stato ricostruito che Cauchi faceva parte di un traffico di hashish acquistato in Marocco che arrivava in Italia con viaggi solo su barche che attraccavano nei porti di Bocca di Magra (La Spezia) e Rapallo. Dalla Liguria la droga era trasportata a Milano in auto 'incidentate' caricate su carri attrezzi.
IL COMMENTO
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