
“Avrebbe dovuto dirigere lui l’orchestra del Teatro Carlo Felice, il coro e la voce bianca scelta da lui personalmente da remoto a casa, ma non sarà purtroppo possibile”, così Claudio Orazi, sovrintendente del teatro. “Ma ci sarà il figlio Andrea Morricone qui a Genova per l’occasione”. E in questi mesi di collaborazione, dopo la richiesta del sindaco Marco Bucci di fare una composizione per questo momento significativo, lo ha colpito il vivo interesse del compositore nei confronti dell'orchestra genovese.
Un regalo straordinario, un ultimo lascito con cui l’autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale si congeda da una vita ricca di successi professionali. E a realizzarlo sarà proprio il Teatro Carlo Felice, che intanto si conferma all'avanguardia tra tutti i teatri lirici italiani e non solo, riaprendo per primo i battenti al pubblico e con una certificazione "Biosafety Trust Certification" rilasciata da Rina. Il primo concerto, infatti, sarà sabato 10 luglio alla presenza di 200 spettatori.
“Ci auguriamo che presto siano mille le persone che potremo ospitare tra palcoscenico e galleria, aspettiamo l’ordinanza di Regione Liguria che consenta la presenza di un pubblico più nutrito, sempre in ottemperanza delle norme di distanziamento”, ha poi aggiunto Orazi. Ma intanto il Carlo Felice è il primo tra i teatri lirici italiani ad avere una certificazione che testimonia le procedure sicure non soltanto per gli spettatori, ma anche per gli artisti. In programma, la Serenata in mi minore op. 20 di Edward Elgar e la Serenata in Do maggiore op. 48 di Petr Il'i ajkovskij.
IL COMMENTO
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