
"Ci ha sempre remato contro” avrebbe detto Di Maio, condividendo le perplessità di Grillo e mettendo in moto una serie di discussioni interne al movimento, ma anche al resto della coalizione. Insomma l’avventura di Sansa candidato potrebbe finire prima di iniziare. Difficile capire cosa possa accadere ora, dopo settimane di vertici, litigi e dibattiti durante i quali prima il Pd ligure aveva bocciato il via libera nazionale sul giornalista, poi dopo un estenuante ricerca di una alternativa condivisa, era rientrato nei ranghi, pur malsopportando la scelta, presa in nome dell’unità della coalizione.
Ma L’unità - emerge ancora una volta oggi - non sembra esistere, tanto meno sul nome di Sansa, sostenuto dal Leu, ma con fortissime resistenze sia nel M5S che nel Pd.
In mattinata viene poi riportata la posizione capo politico reggente dei 5 Stelle Crimi che avrebbe direttamente confermato a Sansa il via libera dei pentastellati alla candidatura di Sansa, nonostante l’opposizione di Di Maio. Ma la ferita appare ancora da rimarginare, con evidenti tensioni dentro al movimento che rischiano di essere esplosive.
IL COMMENTO
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