
“È la terza volta consecutiva che succede, ma se si allarga la valutazione a tutte le volte che la società rossoblu è incappata – scrive Russo – anche nelle condizioni previste dall’articolo numericamente precedente del Codice Civile, il 2446 (riduzione di oltre un terzo del capitale sociale in conseguenza di perdite), viene fuori un filotto che parte dall’esercizio 2006 e non conosce stop”. Kouamé venne ceduto a gennaio: “E durante quel passaggio – prosegue Russo – altrettanto regolarmente, vengono realizzate le plusvalenze che permettono di rimettere in linea di galleggiamento i conti genoani. Il dato viene aggiunto al testo della nota integrativa al bilancio e il problema viene risolto. Quando i conti vengono presentati ai soci in assemblea annuale l’emergenza è scomparsa. Magari si ripresenterà alla fine del periodo d’esercizio, ma intanto il documento può essere approvato dall’assemblea”,
IL COMMENTO
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