cronaca

Alessandro Berta, direttore dell'Unione Industriali di Savona fa il punto della situazione
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Il lockdown autostrade "ha creato un danno di immagine (per la Liguria ndr) notevole". Alessandro Berta, direttore dell'Unione Industriali di Savona fa la conta dei danni. Il caos autostrade di questi mesi ha di fatto rallentato diversi settori economici della regione, dal porto, al commercio passando per il turismo. Ora all'orizzonte si presenta il problema dei lavori di rimontaggio delle onduline delle gallerie durante l'autunno. Un piano di lavori che deve essere ancora stilato nel dettaglio ma che prospetta per la rete autostradale una nuova stagione di cantieri, chiusure e immancabili disagi.



"Mi auguro che questa volta ci sia maggiore attenzione - spiega ancora Berta -. Questi lavori vanno fatti ma senza compromettere le attività. Se chiudono la A26 i traffico si convoglia per la A7 e viceversa con i problemi che sappiamo. La A6 per i mezzi pesanti sappiamo che ha limiti causati dal tonnellaggio e inoltre sconta ritardi nella realizzazione del nodo che da Carrù porta ad Alba, autostrada che sarebbe invece una valida alternativa. Una situazione complessiva che vede l'utilizzo delle strade provinciali e statali da parte degli autisti dei camion quando si verificano le chiusure."

E allora si cerca una soluzione in grado di limitare il più possibile tali problematiche: "Dobbiamo avere autostrade che in qualche modo devono essere in grado di smaltire i traffici, traffici che sono meno 30%-40% rispetto a quelli di un pieno regime delle attività. Al momento porti e turismo sono le realtà che stanno soffrendo di più. Per quanto riguarda l'industria invece possiamo dire che sta tenendo, ma tutto dipenderà dall'autunno" conclude Berta.