
ANOMALIA - "È una preparazione anomala, dopo il lockdown i ragazzi si sono allenati bene con un programma a casa, siamo ripartiti per finire il campionato, ci siamo salvati. Giocare ogni tre giorni era una cosa assurda, non l'ho mai detto, non mi è mai piaciuto caricare troppo sulle spalle dei ragazzi, delle volte arrivavamo alle 5 del mattina del lunedì e il mercoledì dovevamo rigiocare. E i recuperi dove sono?".
RIPARTENZA - "Le tre settimane ci sono volute per smaltire tutta la fatica mentale, fisica. Ora ritorniamo a fare la vita di tutti i giorni, a casa nostra, nel nostro centro, stressandoli solamente sotto l'aspetto fisico, senza dare un carico in più, portandoli chissà dove e poi venire giù al caldo, all'umidità così poi ci dobbiamo ri-ambientare. Prima di riprendere la preparazione qui abbiamo dato loro un programma più o meno come quello del lockdown, per cui non sono arrivati qui a zero. Riprenderemo facendo lavoro tecnico-fisico, mettendoci dentro anche cinque partite".
TATTICA - "Non resto mai innamorato di uno schema tattico, a me piace cambiare e saper cambiare durante il corso della partita è buono. Questa squadra ha fatto i quattro dietro, abbiamo fatto anche i cinque, anche se a me i cinque (o tre, chiamateli come volete) non è che mi soddisfino molto. Alcune volte abbiamo giocato con un centrocampo a rombo, e laSampdoria con Giampaolo ci era abituata e i ragazzi lo sapevano fare. Abbiamo fatto il 4-4-2, il 4-4-1-1 e in alcune partite mi sono piaciuti molto quando abbiamo fatto il 4-1-4-1 andando a pressare alto. Non sono innamorato di un sistema, sono innamorato dei miei giocatori. Io gli voglio bene, pretendo il massimo da loro e l'anno scorso me l'hanno dato".
MERCATO - "Mi auguro che ci siano tutte le componenti idonee per far sì che non si soffra più come l'anno scorso. Il presidente è il primo tifoso, non vuole soffrire neanche lui, per cui mi aspetto dei regali sperando che riesca a farli. Ci siamo, lavoriamo per il meglio".
IL COMMENTO
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