
Lo ha dichiarato il prefetto di Imperia, Alberto Intini, al termine dell'odierno comitato sull'ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito a Ventimiglia, per affrontare il problema dell'immigrazione, su sollecito del sindaco della città di confine Gaetano Scullino e alla presenza dei vertici delle forze dell'ordine. "Un calo dei reati sicuramente favorito dal lockdown con una riduzione della circolazione dei cittadini", ha aggiunto Intini segnalando però la percezione di insicurezza da parte dei cittadini: "Non corrisponde alla realtà - ha però sottolineato -. Si tratta di una valutazione soggettiva, percezione spesso irrazionale, dovuta a paura e situazioni contingenti e allarmi che qualche singolo episodio può comportare".
"Secondo noi i migranti irregolari a Ventimiglia sono circa trecento", ha segnalato il sindaco Gaetano Scullino dopo la riunione del Comitato con il Prefetto di Imperia che ha invece parlato di un rapporto 70 a 30 tra immigrati regolari e irregolari. "Sappiamo, ad esempio, che c'è un dormitorio nell'area ferroviaria di Nervia, così come nelle ex stalle del Parco Roya - ha aggiunto Scullino -. Per non parlare di Grimaldi, dove la popolazione mi chiede di mandare vigili e le forze dell'ordine. Esiste, dunque, una situazione di degrado, perché queste persone sono tante". "Ormai è quasi pronto il protocollo di intesa, preparato dal ministero dell'Interno per contenere i flussi - ha comunque aggiunto Scullino -. E' inoltre importante il fatto che il nuovo centro di transito per migranti non sarà realizzato a Ventimiglia".
IL COMMENTO
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