
Per quanto riguarda le terapie intensive, la soglia di allarme di occupazione di posti da parte di malati Covid è stata stabilita essere del 30% in base al decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020. A superarla sono 16 regioni, una in meno rispetto a una settimana fa: Abruzzo (40%), Emilia Romagna (33%), Friuli Venezia Giulia (35%), Lazio (37%), Liguria (47%), Lombardia (61%), Marche (44%), Molise (38%, ultima ad aggiungersi alla lista), Provincia autonoma di Bolzano (44%), Provincia autonoma di Trento (49%), Piemonte (60%), Puglia (48%), Sardegna (38%), Toscana (44%), Umbria (49%) e Valle d'Aosta (39%).
Per quanto riguarda i posti occupati in area 'non critica' ovvero nei reparti di medicina, pneumologia e malattie infettive, la soglia limite è stata individuata al 40%. E' superata attualmente da 15 regioni, numero stabile rispetto ai dati di una settimana fa: Abruzzo (49%), Calabria (47%), Emilia Romagna (49%), Friuli Venezia Giulia (50%), Lazio (50%), Liguria (54%), Lombardia (49%), Marche (49%), Provincia autonoma di Bolzano (99%), Provincia autonoma di Trento (67%), Piemonte (80%), Puglia (49%), Umbria (48%) e Valle d'Aosta (57%) e Veneto (42%, ultima ad aggiungersi alla lista).
Il Regno Unito intanto ha approvato il vaccino Pfizer per il Covid e dalla prossima settimana inizieranno il programma di immunizzazione. "Quando si è in una situazione di emergenza, la differenza la fa saper prendere decisioni rapide. Speriamo che anche in Italia si possa correre veloci. Veloci verso l'immunizzazione del maggior numero di persone nel minor tempo possibile", sottolinea Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e membro dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, in un post su Facebook.
L'indice di contagio Rt della Liguria nel frattempo è sceso a 0,71. "Il dato è ancora in calo, un'ottima notizia. Siamo la seconda regione per discesa dopo la Sardegna che gode di una situazione di isolamento molto maggiore della nostra", commenta il presidente della Liguria, Giovanni Toti. "Le regioni con forte presenza di turismo invernale hanno proposto una parziale riapertura delle attività, magari solo ai clienti degli alberghi o a chi possiede e affitta seconde case. Non voglio anticipare nulla. Capiremo solo nelle prossime ore, con la bozza definitiva, se vorrà recepire le nostre proposte o se prevarrà la linea del timore", conclude Toti.
IL COMMENTO
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