
La partita del risanamento della Compagnia Unica è un parto durato mesi che si è proungato anche per tutta questa settimana: prima il comitato portuale di lunedì, poi l'aggiornamento a venerdì, infine gli slittamenti a ieri e poi oggi. Sul tavolo il piano di risanamento preparato dall'authority che, per poter essere approvato, deve passare attraverso il vaglio dei rappresentanti dei terminal che devono accettare l'aggiornamento della tariffa con il conguaglio di 882mila Euro a favore dei camalli.
"Una cifra che gli stessi terminalisti giudicano irrisoria - dice Signorini - ma il nodo più che economico è progettuale: i terminal, che sono i veri clienti della Culmv, temono che le promesse di risanamento vengano disattese come già successo in passato. Non credo, però, che questo nodo debba necessariamente impedire l'accordo: come anche ha sostenuto il presidente Toti non è questo il momento dello scontro, è giusto rimandare all'anno prossimo ogni altra considerazione".
Anche perché, è l'opinione del presidente Signorini, "il porto è in una fase di grande trasformazione, con investimenti molto importanti, c'è bisogno del contributo di tutti".
La riunione è in corso e novità sono attese nella giornata. Tra gli attori coinvolti non c'è Aldo Spinelli che ha già fatto sapere di essere d'accordo sull'adeguamento tariffario e non ha bisogno di ulteriori confronti.
IL COMMENTO
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