
Il rogo è rimasto a lungo ben visibile da diverse zone della città e ha raggiunto il tetto del palazzo in cui si trova l'abitazione. Anche parte di via Prione è stata chiusa per consentire il lavoro in sicurezza dei vigili del fuoco. Allontanate dallo stabile alcune famiglie. A far scaturire le fiamme è stato un corto circuito che si è originato da un albero di Natale. I vigili del fuoco intossicati sono stati trasportati all'ospedale Sant'Andrea della Spezia. Altre due persone rimaste intossicate sono state poi dimesse dall'ospedale e sono state accompagnate al centro della Croce Rossa. Anche i pomperi sono stati nel pomeriggio dimessi dall'ospedale e rimandati a casa.
Le fiamme sono state alimentate con vigore dal vento di burrasca che dalle prime ore della mattina soffia sul Golfo dei Poeti e su gran parte della Liguria rendendo l'intervento dei pomperi ancora più complicato (CLICCA QUI). L'incendio ha in breve tempo occupato l'ultimo piano del caseggiato fino a raggiungere il tetto, alimentato dal forte vento.
Croce Rossa della Spezia ha assistito i residenti della palazzina sfollata. Alcuni sono stati portati al centro Cri di Stradone D'Oria dove i volontari della Croce Rossa hanno distribuito acqua e generi alimentari. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente con autobotti e squadre in supporto da Genova e Massa Carrara fino a spgnere il rogo. Subito dopo avviate le operazioni di bonifca con lo smassamento delle macerie per neutralizzare eventuali focolai.
IL COMMENTO
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