
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno ha parlato della crisi e dell'urgenza di ripartire e continuare la lotta contro il Covid: "Mi vaccinerò appena possibile. È un dovere soprattutto per chi opera con i malati". Il Capo dello Stato ha anche sottolineato l'importanza di usare le risorse economiche messe in campo dall'Unione europea per fronteggiare la crisi in modo "concreto, efficace e rigoroso, senza disperderle. Cambiamo ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco". E ancora: "La pandemia ha accentuato limiti e ritardi del nostro Paese. Ci sono stati certamente anche errori nel fronteggiare una realtà improvvisa e sconosciuta. Si poteva fare di più e meglio? Probabilmente sì, come sempre". E ha aggiunto: "Abbiamo avuto la capacità di reagire. La società ha dovuto rallentare ma non si è fermata. Non siamo in balia degli eventi. Ora dobbiamo preparare il futuro. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall'emergenza e per porre le basi di una stagione nuova. Non sono ammesse distrazioni. Non si deve perdere tempo"
In Liguria e in tutto il Paese si è ripartiti da una festa diversa, a distanza e con la mascherina, regole che abbiamo imparato a fare nostre in questo 2020. Sul palco ‘virtuale’ del Teatro Carlo Felice oltre 50 artisti liguri si sono esibiti uno dopo l’altro per strappare un sorriso, una risata a chi a casa aspetta di ripartire. I Pirati dei Caruggi, i Bruciabaracche, la musica con Alberto Bof, Andrea Cardinale, Leo Gassmann, Gnu Quartet, e tanti altri oltre all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. A intrattenere i più giovani Alfa, Anna, Bresh e non solo. Ma spazio anche allo sport con Carola Pessina e Vittoria Oliveri, le due giovani tenniste diventate celebri durante il lockdown per la partita a tennis sui tetti di Finale Ligure. Il vaccino è la speranza per tornare a una normalità che non potrà comunque essere come quella passata. Una Liguria che vede le sue piazze vuote ma i suoi monumenti illuminati in ogni città, simbolo della speranza e della voglia di ripartire. Il countdown dal maxi schermo in cima a Terrazza Colombo ha accompagnato l’arrivo del 2021.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo messaggio di fine anno ha chiesto a tutti unità d’intenti per mettersi alle spalle il 2020 e ripartire: “E’ arrivato il momento di riprenderci le nostre vite, di lavorare per reinventare una società migliore. Il nuovo anno deve essere l’anno del riscatto. Ciascuno di noi farà la sua parte e tutti insieme lavoreremo alla ripresa e al rilancio dell’Italia” ha commentato Conte.
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha voluto ricordare le tante vittime causate dal Covid ma lo sguardo è proiettato al 2021, anno cruciale anche per quanto riguarda le grandi opere: “Il 2021 che sia di rinascita, di ripartenza, un nuovo inizio per la nostra regione e per il nostro Paese. Dobbiamo ricostruire un futuro ricco, forte e veloce" (GUARDA QUI). Gli auguri di buon anno anche dal sindaco di Genova Marco Bucci: “Rimbocchiamoci le maniche e facciamo che il 2021 sia un grande anno per noi stessi e per la nostra città” (GUARDA QUI).
IL COMMENTO
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