
E' stata la proposta presentata stamani all'assemblea dal presidente della Regione e assessore al Bilancio Giovanni Toti ricordando i 200 miliardi di euro a disposizione dell'Italia fino al 2026, "circa due volte il piano Marshall".
"Il Recovery è un gigantesco piano, che credo debba essere il più condiviso possibile con le forze politiche, sociali ed economiche del Paese - sottolinea Toti - Al momento la situazione politica del governo e anche i ritardi accumulati sul Recovery non ci consentono di conoscere nel dettaglio quali saranno gli indirizzi governativi, europei e del Parlamento italiano. Avere una commissione del consiglio regionale che monitora e segue, tutto quello che riguarda il Recovery nella nostra Regione credo sia lo strumento più opportuno per garantire condivisione ed efficacia".
"Al momento non sappiamo come verranno utilizzati i fondi del Recovery: se verranno delegati alle Regioni o se gestirà tutto il Governo centrale attraverso bandi condivisi, quindi è difficile entrare nel merito. - commenta - Sicuramente alcune cose positive già ci sono: la grande diga del porto di Genova, il raddoppio della ferrovia del ponente, gli in vestimenti sulla mobilità sostenibile del Comune di Genova". Il capogruppo della Lega Stefano Mai in aula ha chiesto che "le infrastrutture per la Liguria siano al centro del Recovery, essendo un tema più che mai fondamentale per il nostro territorio".
IL COMMENTO
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