
"Dico no a questo Festival perché per me è un'offesa", commenta Paolo dalla Spezia. "E' uno spreco di soldi che non serve in questo momento, Amadeus mica viene per niente a fare uno spettacolo in un teatro vuoto". E Alessandra da Genova Quarto ha lanciato una proposta: "Sarebbe bello che i compensi stellari del conduttore e di tanti altri ospiti venissero devoluti in beneficienza perché ci sono tante persone che hanno bisogno a causa della crisi e dell'emergenza sanitaria". Anche perché mancherebbe quello che il Festival rappresenta, ovvero una vera e propria festa della musica che coinvolge tutte le categorie, la città e i fan in visita.
"Lavorare è un diritto di tutti, non solo di chi lavora a questo evento", commenta Ann, scozzese ma residente a Genova da più di 33 anni. "Non è solo perché va in tv che ha più importanza di altri eventi o manifestazioni: è stato un anno di sacrifici, tanti di noi non hanno potuto vedere i propri familiari, non ritengo giusto che si svolga come se niente fosse". Ed è d'accordo con lei Luciana che invita a riflettere su come "sarebbe un insulto farlo nei confronti di tutte le persone che quest'anno hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività a causa delle restrizioni". E Alessandro di Quinto ricorda le categorie colpite "teatri, palestre e impianti sportivi sono chiusi: il Festival non si dovrebbe fare fino a che non ripartono anche loro".
C'è anche chi sposa la linea satirica del nostro Enrico Cirone: è il caso della vignettista Nicoletta che ha proposto un Amadeus con una giacca covidiana in un annuncio singolare: "Di Zangrillo, Tarro, Bassetti. Dirige il maestro Beppe Vessicchio con "Nun ce n'è Coviddi a Sanremo". Canta Angela da Mondello!". E a proposito di virologi Fabrizia si chiede come si faccia a pensare al Festival, quando Crisanti propone di chiudere le spiagge la prossima estate. Un vero e proprio coro di no nei confronti di Sanremo.
(Vignetta di Nico Comix)
IL COMMENTO
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