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La donna, fuggita con l'aiuto di un'amica, aveva raccontato tutto alla polizia. Non solo: le amiche erano anche riuscite a rubare uno scatto del volto del militare con i loro cellulari. L'uomo, che non indossava la mascherina, è stato poi riconosciuto dopo alcuni giorni tra i componenti dell'equipaggio che si trovava in città per la consegna della nave militare da parte del cantiere Fincantieri del Muggiano.
Venerdì scorso l'amara sorpresa: quando i carabinieri si recano infatti presso l'hotel che ospitava la delegazione egiziana, non trovano più l'uomo accusato di molestie che avrebbero dovuto condurre in caserma con loro. I colleghi raccontano che il militare egiziano è stato richiamato in patria e che ha preso un aereo da Roma Fiumicino, direzione Il Cairo, solo andata. Pronte le reazioni della politica locale e nazionale, con una interrogazione parlamentare ai ministri Lamorgese, Cartabia e Guerini.
La Procura invece non esclude di avviare le pratiche per l'estradizione del militare anche perché, commentano, le autorità egiziane avevano assicurato che l'uomo sarebbe stato a disposizione della giustizia italiana.
IL COMMENTO
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