
“Una scelta - ha spiegato Rossetti - che viene da lontano avendo sempre creduto in un partito moderno, né liquido né solido, ma bene organizzato al suo interno e capace di aprirsi alla città rimanendo in costante relazione con i diversi mondi che ne animano la vita sociale, economica lavorativa e culturale. Un partito in cui i circoli e gli iscritti siano propulsori di idee e presenza, non rivolti agli equilibri interni, ma proiettati nelle dinamiche e nel dibattito che riguarda i problemi e il futuro di Genova”.
Tra Rossetti e le anime del Pd che avevano già dato il loro appoggio a Romeo non erano mancate frizioni nei mesi scorsi, in particolare modo quando base riformista si schierò per ‘salvare’ il segretario regionale uscente Farello, accordandosi con gli orlandiani. Ma queste tensioni sembrano superate. La sinistra del partita appoggia Simone D’Angelo, mentre Rossetti e i suoi hanno ufficialmente comunicato il pieno appoggio a Romeo:
“Abbiamo bisogno di una linea programmatica innovativa e di un vero coinvolgimento partecipato dei circoli - ha detto ancora Rossetti - per ripartire con un orizzonte “del fare” riformatore e moderno di cui Romeo, giovane e capace presidente di uno dei Municipi che ha dovuto misurarsi con enormi difficoltà, ne è evidente interprete”.
“Collaboreremo con Federico Romeo, mettendo a disposizione l'esperienza e le idee dei nostri amministratori e della nostra gente - conclude il comunicato di base riformista - Convinti che il Pd rappresenti il punto di partenza per costruire l’alternativa all’attuale governo cittadino di centro destra e sia la sede in cui circoli, eletti, associazioni, enti intermedi, cittadini possano mettere a fattore comune competenze, passione, valori comuni. La forza del Pd sta nel suo pluralismo e nella capacità di fare sintesi, ed è fondamento delle nostro impegno civico e politico. Per tornare a vincere”
IL COMMENTO
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