
D’Angelo, già vicesegretario, orlandiano, sfida Federico Romeo, Presidente del Municipio Valpolcevera, appoggiato dagli amministratori indipendenti (+Dem), Area Dem, Base riformista e popolari.
“Il problema non è tanto l’esistenza delle correnti in un partito – dice D’Angelo - ma cosa rappresentano. Dobbiamo cercare di ricostituire un dibattito interno. L’alternativa alle correnti è il pensiero unico. Ma le correnti devono essere basate su idee e progetti, non su persone”.
D’Angelo nella trasmissione di Primocanale Liguria2021, tenta in qualche modo di smarcarsi dal legame con il Ministro: “Ho votato Andrea Orlando nel congresso del 2017, ma le etichette del passato non servono a ricostruire il partito del futuro. Serve una rete sociale delle forze democratiche e progressiste”.
E sugli errori del passato, a partire dalla scelta del candidato alle ultime regionali, sostenuta a Roma proprio da Orlando nonostante i mal di pancia in Liguria, D’Angelo risponde così: “Le analisi superficiali servono a poco, bisogna fare autocritica rispetto a quello che è accaduto: perdere tutto quello che si poteva perdere ha come responsabili non i singoli, ma i collettivi. Per costruire una proposta per la città, l’unica possibilità è una sommatoria di diversi soggetti politici”.
IL COMMENTO
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