
“E’ stata una grande manifestazione per far ripartire il lavoro – ha detto Maestripieri – è necessario rimettere al centro il tema della coesione sociale. Ci auguriamo che da oggi, dal messaggio partito da queste piazze, i politici che oggi sono al mare o seduti nelle loro poltrone capiscano che bisogna evitare ulteriori tensioni sociali”.
Il messaggio che rilancia Maestripieri legato al no allo sblocco dei licenziamenti è strettamente legato a quanto avvenuto nelle ultime giornate in Liguria dove si è aperto anche il dibattito sul futuro occupazionale non soltanto dei lavoratori della ex Ilva di Cornigliano, ma anche quelli di altri settori dove la cassa di risonanza per le crisi aziendali non è altrettanto forte:
“Occorre – spiega Maestripieri - riprendere il confronto con il governo per le riforme a partire dagli ammortizzatori sociali per dare una tutela a tutti lavoratori da quelli che lavorano nelle grandi vertenze (anche in Liguria sono molte), ma anche per tutti quei lavoratori che consumano il loro dramma sociale in posti di lavoro magari lontano dagli onori della cronaca. Tutti i lavoratori – conclude il segretario della Cisl della Liguria a Torino - devono essere tutelati e nessuno deve esser lasciato solo”.
IL COMMENTO
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