
Tra queste la Compagnia di Savona ha individuato 6 persone che avevano prospettato una situazione patrimoniale familiare indigente pur essendo in realtà titolari di conti gioco online usati assiduamente per giocare e scommettere.
I sei hanno percepito indebitamente circa 80 mila euro di reddito con i quali alimentavano i propri conti gioco arrivando a riscuotere circa 600 mila euro di vincite. In altri casi, la Gdf ha individuato un cittadino di Garessio (Cuneo) di 65 anni e due 59enni, un siciliano e un calabrese che percepivano il reddito di cittadinanza. I tre, condannati in via definitiva per evasione e sequestro di persona, associazione di stampo mafioso e traffico di stupefacenti, non avrebbero potuto chiedere il sussidio e invece hanno percepito conmplessivamente 23 mila euro.
Un calabrese di 83 anni, ai domiciliari per associazione mafiosa, ha chiesto e ottenuto il sussidio statale ottenendo oltre 2 mila euro mentre un 63enne, sempre calabrese, ha ottenuto 4 mila euro di reddito. Infine, a percepire il reddito di cittadinanza è stato anche un uomo di 68 anni residente a Altare (Savona): nonostante avesse riportato condanna penale definitiva in materia di stupefacenti da meno di 10 anni è riuscito a percepire 12 mila euro di sussidio. Per tutti è scattata la segnalazione all'Inps per la revoca del beneficio e il recupero delle somme indebitamente corrisposte.
IL COMMENTO
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