
Una delle cause è da ricercare nel fatto che i treni ad alta velocità, cioè Intercity e Frecce, viaggiano ancora con una capienza al 50% e quindi i posti si esauriscono in fretta, sia per gli abbonati che per i turisti: non a caso molte più persone si riversano sui regionali, dove ultimamente si notano tante valige di viaggiatori di lunghe distanze, rimasti esclusi, appunto, dai treni veloci.
Ma attenzione, questo non dia adito ad equivoci: non si chiede che venga fatta scendere la gente dai regionali affollati, ma che si mettano treni ad alta capacità, i famosi nuovi treni che già circolano in certe tratte: sono a due piani, più spaziosi e più capienti. Non trenini con 5 vagoni, e chi se ne frega.
Altrimenti si pensi ad aumentare la capienza di quelli a lunga percorrenza perchè Trenitalia non può chiudere gli occhi di fronte a quello che succede sui regionali, e far finta che tutto vada bene su Intercity e Frecce, dove peraltro per 40 km si spendono in seconda classe, per 40 km, 9,50 euro o 12,50 euro (pare un prezzo altino).
Senza dimenticare che i treni oggi più che mai devono essere considerati una valida alternativa alle autostrade intasate, ma così non funziona. Purtroppo l'impressione è che il tema sia poco caro ai politici che credo non salgano su un treno regionale nelle ore di punta da anni e anni. Se ogni tanto un viaggio, anche "elettorale, lo facessero, forse farebbero loro questa battaglia di civiltà.
IL COMMENTO
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