
"Ho voluto compiere questa impresa - racconta - per l'associazione 'Il cuore di Martina', nata alcuni anni fa quando una bambina di 7 anni, di nome Martina, morì dopo una caduta da cavallo. Il suo sogno era quello di andare a Rovaniemi per portare la sua letterina a Babbo Natale". Natalie è imperiese di adozione, da circa diciannove anni: il padre è siciliano e la madre è di origine austriaco-russa. "Ho portato una zaino pieno di letterine degli studenti delle elementari, una per classe. Come da tradizione, la risposta di Babbo Natale dovrebbe giungere qualche giorno prima delle festività natalizie".
Il viaggio è stato complicato. "Purtroppo ho incontrato quasi sempre pioggia, nebbia e freddo. Ora non ho più sensibilità alle dita delle mani, fisicamente sono provata, ma lo spirito è buono". Le tappe erano quasi tutte di 100-110 chilometri al giorno, tranne alcune tirate, come l'ultima di addirittura 235 chilometri. "Ora mi trovo in una zona sperduta tra Russia e Finlandia - racconta - e tornerò a Imperia, la prossima settimana".
IL COMMENTO
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