
Le accuse, a vario titolo, sono dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documenti contabili, riciclaggio e truffa. Secondo quanto scoperto gran parte dei soldi finiva in paradisi fiscali. Dall'indagine, è emerso come l'uomo aveva creato ad hoc numerose società sia nazionali che estere per evadere il fisco e ostacolare il tracciamento dei flussi di denaro che riceveva da clienti per portarli appunto all'estero.
I finanzieri, esaminando la documentazione informatica trovata al finto residente elvetico, hanno identificato 157 persone domiciliate in varie regioni italiane (la cui posizione è ora al vaglio), che avrebbero effettuato - tramite un'abusiva attività finanziaria dello stesso e delle società e persone a lui collegate - ingenti esportazioni di capitali e di investimenti all'estero per un totale di circa 21 milioni di euro. I clienti, però, sono stati anche truffati visto che il principale indagato dopo i primi investimenti intascava in tutto o in parte il denaro che gli era stato affidato.
IL COMMENTO
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