
Lo ha dichiarato il governatore ligure Giovanni Toti che nel pomeriggio ha effettuato un sopralluogo all'interno della base logistica militare di via Lamarmora a Sanremo, Imperia, dove sono ospitati 206 profughi fuggiti dall'Afghanistan.
"Rispetto ad altre ondate di immigrazione che abbiamo fronteggiato in questa regione - ha aggiunto Toti - questa è del tutto particolare: non solo per la gratitudine che dobbiamo a queste persone, quindi ovviamente è scontato che le accoglieremo nel numero in cui sarà necessario farlo, ma anche perché si tratta di nuclei familiari, quindi non sono ragazzi molto giovani spesso abbandonati a loro stessi. Sono persone molto composte, con un livello di istruzione spesso molto alto, che parlano italiano o comunque perfettamente almeno un'altra lingua straniera. Quindi non sono persone che stanno cercando di ricongiungersi con la famiglia altrove o che tentano, diciamo così, la fortuna, ma sono persone scappate da un reale pericolo che hanno bisogno di un rifugio".
Il presidente ligure ha voluto visitare il luogo in cui gli afgani stanno affrontando il periodo di quarantena precauzionale per ringraziare personalmente l'esercito e la Croce Rossa. Contro il covid, ha aggiunto: "Molti sono già vaccinati perché collaboravano con missioni internazionali o con la nostra ambasciata che aveva provveduto a un primo giro e a volte anche con la seconda dose di vaccinazione. In ogni caso prima che lascino questo posto, se non lo sono, saranno vaccinati almeno con la prima dose".
IL COMMENTO
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