
“Si sta consumando una strage silenziosa, cui per ora nessuno sembra essere riuscito a mettere un freno - spiega Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria -. Le chiamano morti bianche, come se fosse qualcosa di fisiologico, ma non lo è: tutti gli incidenti sul lavoro, anche quelli che abbiamo visto nelle ultime settimane in Liguria, erano e sono evitabili. C’è sempre un filo rosso che collega tutti questi eventi, al di là delle specificità di ogni incidente: solitamente è la fretta, il taglio dei costi, il lavoro precario, la necessità di accorciare i tempi, la scarsità o addirittura l’assenza di controlli, di formazione e di cultura della sicurezza. Su tutto questo c’è stato un avanzamento con l’incontro dello scorso 27 settembre fra i sindacati a livello nazionale e il Premier Draghi, specialmente per quanto riguarda l’incremento degli ispettori dedicati ai controlli sulla sicurezza, ma non solo".
Si cercano soluzioni e misure idonee a limitare la 'strage' delle morti bianche e gli incidenti che continuano di giorno in giorno a finire nella cronaca di tutta Italia. Maggiori controlli e più attenzione ma non basta: "Si è concordato - precisa ancora Maestripieri - di incrociare le banche dati delle Asl e dell’Inail per mettere a sistema esperienze, competenze, saperi e buone pratiche creando una grande banca dati nazionale che vorremmo utilizzare anche in Liguria per istituire quella patente a punti per le imprese collegata alla possibilità di partecipare ai bandi e agli appalti. Bisogna invertire la cultura che c’è oggi, indignarsi a ridosso della tragedia e dimenticarsene il giorno dopo, con quella della prevenzione, della formazione, dei controlli capillari e delle penalizzazioni nei confronti delle aziende che non rispettano le regole” conclude il segretario regionale della Cisl.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato tutte le vittime degli inciedenti sul lavoro: "Una ferita sociale che non trova soluzione, ma purtroppo è sempre in aumento. Le tragedie a cui stiamo assistendo senza tregua sono intollerabili e devono trovare una fine, rafforzando la cultura della legalità e della prevenzione. Le leggi ci sono e vanno applicate con inflessibilità. Le vittime degli incidenti sul lavoro sono persone che escono di casa con progetti per il futuro e attività dirette ai loro cari. Il luogo di lavoro deve essere il posto da cui si torna. Sempre. Auguro una riflessione proficua e costruttiva a tutti i partecipanti a questo importante appuntamento, perché il successo di questa Giornata rappresenti una spinta a un'azione comune delle Istituzioni per garantire il diritto al lavoro in un ambiente sano e sicuro" conclude Mattarella.
IL COMMENTO
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