Morta dopo asportazione di un neo: torna in libertà il medico che aveva effettuato l'operazione
La donna era deceduta ad ottobre 2020
49 secondi di lettura
di F.S.
E' tornato in libertà Paolo Oneda, il medico 47enne dell'ospedale bresciano di manerbio che era stato arrestato il 21 aprile scorso per l'accusa di omicidio volontario. L'uomo aveva estratto un neo presso il centro genovese Anidra di Borzonasca alla paziente Roberta Repetto, causandone di fatto la morte. Insieme a lui venne arrestato - scarcerato mesi fa - anche Paolo Bandinelli, "santone" che aveva preso in cura la donna dopo l'intervento. La donna, 40 anni, era stata curata per due anni con tisane zuccherate e meditazione fino al decesso, il 9 ottobre 2020.
Dopo l'asportazione del neo sulla schiena alla donna non fu eseguita nessuna biopsia, fino alla morte avvenuta nell'ottobre del 2020. I due erano finiti in carcere e poi ai domiciliari, accusati anche di violenza sessuale e circonvenzione d'incapace. Nelle scorse ore il tribunale del Riesame di Genova ha accolto la richiesta del medico, disponendone la scarcerazione in attesa della chiusura delle indagini.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale