Politica

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Non aumenterà il gettone di presenza dei consiglieri comunali di Genova. Dopo mesi di discussione (le prime indiscrezioni erano state rese note da Primogiornale il 2 ottobre scorso) la maggioranza di centrosinistra ha deciso di seguire un'altra strada: al posto di un ritocco del compenso (si parlava di portarlo da 97 a 126 euro) la maggioranza propone di dare mandato al sindaco Marta Vincenzi di farsi portavoce presso l'Anci (l'associazione dei comuni) e il Governo della richiesta di un riequilibrio fra i compensi dei politici. "Occorre rivedere la ripartizione fra i compensi di chi lavora nel consiglio comunale e nella giunta delle grandi città e quelli dei politici impegnati nei consigli regionali o a livello nazionale - ha sottolineato il capogruppo dell'Ulivo a Genova, Simone Farello - Ma questo riequilibrio va affrontato col Governo e non con l'aumento dei gettoni al quale, in questo momento, siamo contrari". I gruppi consiliari di centro sinistra propongono inoltre di inserire nel prossimo bilancio, che sarà suddiviso in progetti, un programma dedicato al funzionamento del consiglio comunale nel suo complesso, superando la logica dei gettoni di presenza dei singoli consiglieri a favore di quella dell'efficienza dell'intera macchina comunale. L'argomento sarà dibattuto in commissione e giovedì in consiglio comunale, se l'opposizione di centro destra deciderà di mantenere la richiesta di aumento del gettone e non aderirà alla proposta della maggioranza di affidare al sindaco la soluzione della vicenda. "La maggioranza si è tirata indietro - ha commentato il capogruppo di Forza Italia, Raffaella Della Bianca - Quella dei gettoni é però una questione aperta: fare politica ha infatti un costo diverso per un dipendente che continua a percepire lo stipendio anche se è impegnato in consiglio e un libero professionista che paga il suo impegno con minori ricavi dalla propria attività".